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La Genesi di un Mostro

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Il mostro protagonista di Frankenstein scritto da Mary Shelley (il classico della letteratura inglese) era inizialmente innocuo, amorevole e bisognoso d'affetto. Divenne un efferato assassino dopo essere stato ripudiato dal suo stesso creatore e ripetutamente scacciato con violenza dalla società umana a causa del suo aspetto orripilante. L’abbandono, l’emarginazione, i traumi subiti, fecero sorgere nel suo cuore la sete di vendetta. Chissà quanti criminali hanno avuto la stessa genesi. Chissà quanti di essi sono stati innanzitutto vittime della società. Nessuno si cura di appurarlo. Vi poniamo rimedio condannandoli. Se trattate le persone come mostri, esse diverranno realmente mostri. Mary Shelley ritratta da Richard Rothwell, dipinto custodito dalla Galleria Nazionale dei Ritratti di Londra, immagine di pubblico dominio tramite Wikimedia Commons .

Come Distruggere un Simbolo

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Non seguo la moda e solitamente non faccio caso a come si veste la gente. Ciononostante, ieri al supermercato mi ha sorpreso vedere il motivo della Kefiah riprodotto sulla giacca di una donna. Deduco che questo motivo sia diventato di moda. Quando ero giovane la Kefiah era un simbolo politico inequivocabile: indossarla significava schierarsi apertamente con la causa palestinese. Diventando una moda, il motivo della Kefiah si dissocia dal suo significato originale. Probabilmente chi la indossa non sa nemmeno di vestirsi con il copricapo di Arafat, ergo chi la indossa non è più identificabile come filopalestinese. Un simbolo è stato cancellato non attraverso la censura ma al contrario attraverso un uso spropositato. Apprendo da The Guardian che questa moda è stata lanciata da uno stilista israeliano (... un piano astuto o un effetto involontario?) Si potrebbe usare lo stesso metodo per distruggere Bella Ciao . Dovrebbe essere suonata ai comizi elettorali dei partiti di destra co...

L'Uso Depravato della Plastica

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Stamane ho ricevuto in dono un cesto pasquale. I cibi erano adagiati su un voluminoso mucchio di filamenti di plastica, la cui evidente funzione era quella di attutire gli urti... ma era necessario utilizzare proprio la plastica?! Non si poteva usare la paglia o la carta o la canapa o l'ovatta? Creiamo una sostanza che dura in eterno (indegradabile) per usarla per scopi effimeri. Che fine farà questa plastica una volta consegnato il cesto? L'ho gettata nella raccolta differenziata. E poi? Qual è il suo destino? Il "riciclo" della plastica è velleitario: risolve il problema solo in apparenza, quanto basta per ripulirci la coscienza. Perché ignoriamo i gravosi costi ambientali associati ad ogni tappa della filiera petrolchimica, dalla produzione allo smaltimento?! Perché non ci preoccupiamo della contaminazione alimentare?! I filamenti di plastica in questione sono stati insidiosi: mentre li raccoglievo per gettarli via, si sono dispersi tutt'intorno e recuper...

Diario trimestrale I '20

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Raccolta di tutto ciò che ho scritto su facebook, twitter e telegram nei primi tre mesi del 2020. (1) 2 Gennaio 2020, 13:14 - #Antirazzismo Dal fatto che gli africani eccellono in molti sport, è dato concludere che sono fisicamente più forti. Dal fatto che non hanno mai vinto un campionato di scacchi, cosa se ne deduce? Poscritto La questione da me sollevata ha provocato fiumi di insulti, la reazione di molti è consistita esclusivamente nel tacciarmi di razzismo. Un solo commentatore ha opposto un argomento razionale asserendo che quanto ho osservato potrebbe dipendere dal fatto che gli scacchi sono un gioco straniero mai diffusosi tra gli africani. Ho ribattuto che anche le discipline olimpiche in cui gli africani eccellono sono di origine straniera tanto quanto gli scacchi. Perché le une si sono diffuse e l'altro no? In definitiva, la nota ha avuto il prevedibile effetto di mettere in luce la doppia morale dei sedicenti antirazzisti, i quali si sono prodigati a contestare l...

Il Ribaltammonimento

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In natura c'è chi si nasconde, chi minaccia... e chi fa entrambe le cose. Certi animali sfuggono alla predazione confondendosi con l'ambiente circostante. Questo fenomeno è detto Mimetismo Criptico . Fotografia di Didier Descouens . Sia la farfalla brasiliana Morpho blu (nella foto sopra), sia i pesci azzurri (gruppo polifiletico di pesci nectonici) come l'Alice (nella foto sotto), presentano un mimetismo criptico duplice : la pigmentazione del lato ventrale è marrone per confondersi con il terreno, le foglie secche e le cortecce nei momenti in cui la farfalla si posa e chiude le ali, il lato dorsale è invece di colore celeste simile al cielo quando la farfalla si libra in volo dispiegando le ali; analogamente, la parte dorsale dell'Alice, essendo scura, si confonde con il buio abissale per gli osservatori che guardano dall'alto verso il basso, viceversa la parte ventrale, essendo argentea, si confonde con la luminosità della superficie per gli osservatori che...