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Visualizzazione dei post con l'etichetta IV Potere

Lord of War vs Finché c'è Guerra c'è Speranza

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Due pellicole a confronto Lord of War , famoso film americano uscito nel 2005, regia di Andrew Niccol, attore protagonista Nicolas Cage. Finché c'è Guerra c'è Speranza , film italiano di qualità ma dalla fama circoscritta, uscito nel 1974, regista e attore protagonista Alberto Sordi. Il tema è lo stesso e anche la trama è molto simile, tanto che il primo sembra una copia del secondo. Entrambi i protagonisti dei rispettivi film provengono da ceti sociali bassi ma diventano ricchissimi facendo i trafficanti di armi. Entrambi vengono inizialmente considerati dei dilettanti ma grazie alla loro abilità riescono a farsi strada nel settore superando i rivali. Il loro lavoro consiste nell'acquistare rimanenze o eccedenze di armamenti militari da generali corrotti di superpotenze, trasportarli in Africa eludendo i controlli doganali attraverso vari sotterfugi e rivenderli ad organizzazioni militari che li usano per compiere stragi di indifesi. Queste cose accadono realmente, ...

La Velleità della Parità di Genere

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La parità di genere* è realmente possibile? Donne e uomini vengono trattati dalla società in modo diverso e di conseguenza tendono a sviluppare comportamenti diversi. La discriminazione sessuale sembra essere connaturata nella specie umana e perciò difficilmente modificabile dalla cultura. Prendiamo in considerazione il seguente caso. La libraia che rifiutò di vendere il libro di Giorgia Meloni chiede aiuto: “Ho 13mila euro di debiti, aiutatemi”. Alessandra Laterza, titolare di una libreria a Tor Bella Monaca, non riesce a pagare i debiti contratti e chiede aiuto [ fonte ]. Alessandra Laterza La titolare di un negozio di libri accumula 13.000 euro di debiti per il mancato pagamento dell'affitto del locale. La sua reazione è di invocare aiuto pubblicamente. Organizza una colletta per raccogliere i soldi necessari a saldare tale debito. Attualmente le donazioni hanno raggiunto quota 11.618 euro. Immagine di schermata di Gofundme Ma a questa somma vanno aggiunti gli ev...

La Linea Guida dei Media

Una madre separata scappa portandosi via il figlio nel giorno in cui avrebbe dovuto darlo in affido al padre come stabilito dal giudice. In sostanza lo rapisce. La donna aveva già minacciato di dare fuoco al figlio, un bambino di 2 anni, pur di non darlo in affido al padre. L'1 Ottobre a Città della Pieve (Perugia), la donna porta il bambino in una casa diroccata e lo pugnala ripetutamente all'addome, al torace e alla gola. Scatta una fotografia del bimbo agonizzante e la invia al padre tramite cellulare, accompagnandola col messaggio: adesso non apparterrà più a nessuno di noi due . Dopodiché mette in atto una sceneggiata per fingersi innocente: prende in braccio il corpicino insanguinato del figlio, entra nel supermercato adiacente urlando in cerca d'aiuto e poggia il bimbo ormai esanime sul nastro trasportatore della cassa. La cassiera ed i clienti inorriditi chiamano i soccorsi, ma per il bimbo non c'è più nulla da fare. A distanza di giorni la donna continua a pro...

Distorsione Mediatica della Realtà

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L'altro ieri, in occasione della Festa della Donna, una madre quarantunenne ha ucciso la propria bambina di due anni, il movente è presumibilmente di ripicca nei confronti del marito. Secondo quanto emerge, la donna avrebbe denunciato il marito violento, ma le accuse si sarebbero rivelate infondate ed il marito avrebbe controdenunciato la moglie per calunnie. La donna ha quindi scritto un post vittimistico su facebook nel quale colpevolizza il marito e le autorità giudiziarie, dopodiché ha ucciso la bambina ed inviato un messaggio telefonico al marito: Edith non esiste più . Successivamente ha tentato (o finto?) il suicidio, ma i tagli sui polsi erano superficiali ed il pronto soccorso le ha assegnato un codice giallo (media priorità). La notizia, pubblicata da il Giornale e da il Messaggero , è passata in sordina. Gli stessi media che si fiondano sui rari casi di infanticidio commessi da uomini, tacciono sugli infanticidi commessi da donne. Andando sulla pagina facebook dell...

Femminicidi vs Ciclisticidi

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Ho fatto molta fatica a reperire dati imparziali sul numero dei cosiddetti femminicidi. I motori di ricerca rimandano ad articoli che presentano dati capziosi e controversi. Capziosi perché molti articoli spacciano per femminicidi la totalità degli omicidi colposi di donne. Ma tale dato comprende anche le donne uccise per motivi non sentimentali (ad esempio durante una rapina) oppure donne uccise da altre donne. Per femminicidio invece si intende l'uxoricidio (delitto passionale) di una donna perpetrato da un uomo. Altri articoli usano il numero di donne uccise in ambito familiare, ma questo è un altro espediente per gonfiare il dato, perché in ambito familiare le madri o le nonne possono essere uccise dai propri figli/e o nipoti/e in astinenza da stupefacenti (è notizia recente che un nipote ha ucciso a pugni la nonna nel tentativo di estorcerle denaro) e quindi non pertinenti al femminicidio comunemente inteso. Controversi perché il numero dei femminicidi propriamente detti divu...

Ciò che la gente vuole

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Collegamento al post originale Collegamento al post originale Faccio inoltre notare la levatura dell' articolo sullo cioccolato , citando uno dei motivi elencati in favore del consumo di tale alimento: mangiare un qualunque dolce fatto di cioccolato rende felici - Non è neanche il caso di discuterne: è così e basta .