sabato 17 gennaio 2015

L'Insegnamento Morale di Taubira che l'Italia dovrebbe imparare

Isaac Asimov, nel ciclo de La Fondazione, scrisse: «la violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci», sottintendendo, come si evince dal contesto del romanzo, che esistono mezzi di sopraffazione più efficaci della violenza.
L'Italia mette a disposizione questi mezzi per chi ha sufficiente potere e denaro per usufruirne.
Il diritto di satira, ad esempio, viene tolto strumentalizzando il reato di diffamazione.
Pertanto in Italia, la strage di Charlie Hebdo, non si sarebbe mai verificata, il diritto di satira sarebbe stato tolto molto prima, non per mezzo di kalashnikov ma per mezzo di un'arma più efficacie, perfettamente legale e messa a disposizione dallo Stato, un'arma che ha un reale effetto deterrente, che intimidisce "colpendone uno per educarne cento" (cit.) e che quindi raggiunge l'obiettivo molto meglio di un mitra che, come abbiamo visto, ha avuto l'effetto opposto a quello desiderato: adesso le vignette satiriche del profeta, prima perlopiù sconosciute al di fuori della Francia, hanno invaso internet a livello mondiale, postate e condivise da innumerevoli utenti.

Cito da questo articolo de Il Fatto Quotidiano:
Il tribunale di Roma ha condannato a un anno e tre mesi Fabio Rainieri, ex parlamentare della Lega Nord e attuale vicepresidente dell’assemblea legislativa emiliano-romagnola, per la pubblicazione sul proprio profilo Facebook di una foto dell’allora ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge, con il volto ritoccato in modo da apparire una scimmia. Era imputato di diffamazione con l’aggravante della discriminazione razziale. I giudici l’hanno anche condannato ad un risarcimento di 150mila euro. “Ha vinto la giustizia”, commenta in una nota, l’europarlamentare Pd Kyenge.


A mio avviso, il fotomontaggio postato da Ranieri sul proprio profilo facebook, non è più offensivo della vignetta che Charlie Hebdo ha dedicato al Ministro della Giustizia francese, Christiane Taubira. La differenza è che la rivista Charlie Hebdo ha ovviamente maggiore diffusione rispetto ai post di un ignoto consigliere regionale della Lega Nord.


Christiane Taubira come ha reagito alla vignetta? Ha querelato Charlie Hebdo?
Tutt'altro! Questo è il pensiero da lei espresso in seguito alla strage di Charlie Hebdo:


La linea di pensiero della Taubira coincide con le profetiche raccomandazioni del filosofo Bertrand Russell ai posteri.
In questo mondo che sta diventando via via più interconnesso, dobbiamo apprendere a tollerarci l'un l'altro, dobbiamo apprendere ad accettare il fatto che qualcuno dirà cose che a noi non piacciono. Possiamo vivere insieme solo in questo modo, se vogliamo vivere insieme e non morire insieme.

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