sabato 22 agosto 2015

L'Acquario di Lorenz

Brani tratti dai capitoli II e III del saggio L'Anello di Re Salomone di Konrad Lorenz, pubblicato nel 1949.


UNA COSA CHE NON FA DANNI: L'ACQUARIO

… recatevi con un vasetto e con un acchiappafarfalle allo stagno più vicino, immergete alcune volte la rete, e raccoglierete una miriade di organismi viventi.
In quella reticella per me è ancor oggi rinchiuso l'incanto della fanciullezza. Meglio se non si tratta di uno strumento impeccabile […] la tradizione vuole che ce lo si prepari da soli, a casa, in dieci minuti: il manico con un filo metallico incurvato alla bell'e meglio, la borsa con una calza, un pezzo di tenda […] Con un simile aggeggio, a nove anni ho catturato le prime Dafnie […] scoprendo così le piccole meraviglie dello stagno di acqua dolce che immediatamente mi sedusse con il suo fascino. Dopo la reticella venne la lente d'ingrandimento, dopo di questa un modesto microscopio, e con ciò il mio destino fu irrevocabilmente segnato.


[…] Se avete scelto bene il luogo […] presto il fondo della rete sarà tutto un brulichio di piccole creature trasparenti. Rovesciate allora il contenuto della rete nel recipiente che avrete già prima riempito di acqua. Giunti a casa, vuotate delicatamente il vostro bottino nell'acquario e contemplate il piccolo mondo che ora si dispiega ai vostri occhi. L'acquario è infatti un universo, dove, come in uno stagno o in un lago naturale […] creature animali e vegetali vivono insieme creando un equilibrio biologico. Le piante consumano l'acido carbonico espirato dagli animali e a loro volta esalano ossigeno […] Di questo eccesso di ossigeno vivono uomini e animali. Inoltre le piante sono in grado di assimilare i prodotti della decomposizione di altre creature viventi, reinserendoli nel grande ciclo vitale della materia.
Ogni disturbo arrecato a questo ciclo, all'equilibrata convivenza di animali e vegetali, produce conseguenze dannose. Per esempio molti acquariofili […] non resistono alla tentazione di inserire nel recipiente, già pieno di animali fino al limite della tolleranza della sua parte vegetale, ancora questo o quel bel pesciolino. E proprio il nuovo pesciolino può essere la rovina di quel mondo che è l'acquario […] Dall'eccesso di animali deriverà infatti una mancanza di ossigeno; allora qualche organismo prima o poi soccomberà, e la sua morte potrà passare inosservata. Ma la decomposizione del suo corpo farà enormemente aumentare i batteri, l'acqua si intorbiderà, l'ossigeno diminuirà ulteriormente; allora moriranno altri animali, e la distruzione si propagherà con ritmo incalzante […] Da questi pericoli l'esperto acquariofilo si difende con l'aerazione artificiale dell'acqua. Tuttavia questo espediente tecnico sminuisce il pregio dell'acquario, che consiste proprio nell'autosufficienza biologica di quel piccolo universo, cui dall'esterno non occorre alcun aiuto […] Anche se distano tra loro solo pochi centimetri, due acquari hanno un'individualità così distinta e ben caratterizzata come due laghi che distino tra loro molte ore di cammino […] Supponiamo di riempire contemporaneamente tre recipienti con lo stesso materiale, disponendoli l'uno accanto all'altro sulla stessa tavola e popolandoli tutti con peste d'acqua (Elodea canadensis) e miriofilli (Myriophyllum verticillatum): nel primo recipiente crescerà, poniamo, una fitta giungla di peste d'acqua che soffocherà completamente i teneri miriofilli, nella seconda potrà accadere il contrario, e nella terza le due specie armonizzeranno,

ElodeaCanadensis
Elodea canadensis
Christian Fischer

Myriophyllum verticillatum turiony
Myriophyllum verticillatum
Panek

[…] l'evoluzione dei tre acquari può essere tanto diversa da rendere diverse anche le proprietà biologiche, favorevoli o sfavorevoli all'insediamento di determinati animali […] si può anche impiantare un acquario «elegante», con […] piantine ben distribuite ad arte […] l'aerazione artificiale consentirà di tenervi molti più pesci di quanto non sarebbe possibile in condizioni più naturali. In questo caso le piante avranno una funzione puramente ornamentale […] ma per me un acquario è una comunità autonoma che si mantiene in vita grazie a un proprio equilibrio biologico. Altrimenti si tratta di una specie di stalla, cioè di un ambiente tenuto artificialmente pulito, igienicamente ineccepibile, che non è un fine in se stesso, ma solo un mezzo per contenerci determinati animali.
[…] possibile, entro certi limiti, predeterminare il carattere generale del microcosmo che si svilupperà poi in un acquario, scegliendone oculatamente il fondo, la posizione del recipiente, la temperatura e la luminosità, e infine gli animali che lo popoleranno. In questo consiste l'arte dell'acquariofilo […] Fra tutte le centinaia di acquari che ho posseduto la mia particolare preferenza va sempre all'acquario più comune, più economico e per così dire più banale, perché le sue pareti racchiudono la comunità vivente più naturale e più perfetta. Davanti all'acquario si può star delle ore assorti in fantasticherie, come quando si contemplano le fiamme del caminetto o le rapide acque di un torrente. E si imparano molte cose durante queste contemplazioni…



DUE PREDATORI NELL'ACQUARIO

Nel mondo dello stagno vivono alcuni terribili predatori, e nell'acquario la lotta per l'esistenza si dispiega ai nostri occhi in tutta la sua spietata crudeltà. Se si introduce nell'acquario una popolazione eterogenea […] si avrà presto occasione di assistere a questa lotta spietata, perché fra i nuovi arrivati ci sarà probabilmente anche la larva di un insetto acquatico, il Dytiscus. Tenendo debito conto delle rispettive dimensioni, la voracità e la crudeltà raffinata di questo animaletto eclissano quelle di celebri predatori quali la tigre, il leone, il lupo,


[…] Anche animali di notevoli dimensioni, come grossi girini […] se morsicati da una larva di Dytiscus, dopo qualche movimento di difesa si irrigidiscono […] poi gradualmente non resta […] che il flaccido involucro di pelle appeso alle micidiali mascelle,


[…] Un predatore un po' meno brutale e un poco più elegante è la larva della grossa libellula Aeschna, il cosiddetto «ago del diavolo», dagli stupendi disegni gialli e blu. […] Nel mio grosso acquario ci sono sempre alcune larve di Aeschna; esse impiegano molto tempo, più di un anno, per svilupparsi. Poi, un bel giorno d'estate, arriva il grande momento: la larva si arrampica lentamente su di un grosso stelo ed emerge dall'acqua, qui rimane a lungo e poi, come in ogni processo di muta, scoppia l'involucro esterno nella parte dorsale dei segmenti toracici e ne esce, completo, il magnifico insetto…

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