mercoledì 21 maggio 2014

Le Bon aveva previsto il Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle è la naturale conseguenza della decadenza apportata dal ventennio berlusconiano.


L'umanità è sempre uguale a se stessa, pertanto gli eventi storici tendono a ripetersi ciclicamente.

Gustave Le Bon teorizzò quanto oggigiorno sta avvenendo in Italia. Il seguente brano è tratto da Psicologia delle Folle, pubblicato nel 1895.
Finora, il compito più preciso delle folle è consistito nella distruzione delle civiltà invecchiate. La storia insegna che quando le forze morali, armatura di una società, hanno perduto il loro potere, la dissoluzione finale è compiuta ad opera di quelle moltitudini incoscienti e brutali, giustamente definite barbare. Le civiltà sono state create e guidate finora da una piccola aristocrazia intellettuale, mai dalle folle. Queste ultime possiedono soltanto una potenza distruttiva. Il loro predominio rappresenta sempre una fase di disordine. Una civiltà implica alcune regole fisse, una disciplina, la capacità di abbandonare l'istinto per la ragione, una certa dose di preveggenza, un grado elevato di cultura, qualità inesistenti nelle folle. Grazie ad una potenza unicamente distruttiva, esse agiscono come quei microbi che accelerano le dissoluzione dei corpi malati o dei cadaveri. Quando l'edificio di una civiltà è tarlato, le folle ne provocano il crollo. È in questo momento che si manifesta il loro compito. Per un attimo, la forza cieca del numero diventa la sola filosofia della storia. Rassegnamoci a subire il regno delle folle, poiché mani imprevidenti hanno rovesciato una dopo l'altra tutte le barriere che potevano trattenerle.


In virtù di ciò, sono tentato di votare M5S per contribuire deliberatamente alla disfatta di questo paese... perché prolungare l'agonia di un moribondo? Meglio lasciarlo divorare dai germi che, come naturale, distruggendo il corpo che li ospita si autodistruggeranno... l'unico cruccio è che, a distruzione completa, essendo i grillini privi di consapevolezza al pari dei batteri, non si sentiranno responsabili di quanto avranno causato.

Anche l'intenzione di giustizia sommaria (propriamente detta linciaggio) avanzata quest'oggi non è certo una novità storica.


In Psicologia delle Folle è riportata la cronaca della sedizione avvenuta a Parigi nel 1871, nota come La Comune.
Penetrati dell'importanza del loro compito, essi cominciarono a formare una specie di tribunale: immediatamente appaiono lo spirito semplicista e l'equità, non meno semplicista, delle folle. Visto il numero considerevole degli accusati, si decide dapprima che i nobili, i preti, gli ufficiali, i servitori del Re, vale a dire tutti gli individui la cui professione è da sola la prova della loro colpevolezza agli occhi di un buon patriota, siano massacrati in blocco, senza che vi sia bisogno di particolari decisioni. Gli altri verranno giudicati dall'aspetto e secondo la loro reputazione [...] Durante il massacro regna sempre una piacevole allegria. Essi danzano e cantano, intorno ai cadaveri, dispongono le panche «per le signore», felici di veder uccidere gli aristocratici. E manifestano anche una speciale equità. Essendosi un boia lagnato, all'Abbazia, che le signore poste un po' lontano, non vedevano bene, e che soltanto qualche assistente ha il piacere di colpire gli aristocratici, tutti trovano giusta l'osservazione, e decidono di far passare lentamente le vittime tra due ali di carnefici che devono colpire soltanto col dorso della sciabola, in modo da prolungare il supplizio [...] I massacratori, d'altra parte, sono molto scrupolosi, e hanno la moralità che abbiamo notata in seno alle folle. Portano sul tavolo dei comitati il denaro e i gioielli delle vittime. In ogni loro atto si ritrovano sempre quelle forme rudimentali di ragionamento, caratteristiche dell'anima delle folle. Così dopo il massacro dei 1500 nemici della nazione, qualcuno fa osservare, e subito la suggestione è accettata, che le altre prigioni, popolai di mendicanti, di vagabondi, di giovani detenuti, racchiudono in realtà delle bocche inutili di cui sarebbe meglio sbarazzarsi [...] tutti sono massacrati in massa, compresi una cinquantina di fanciulli dai dodici ai diciassette anni che sarebbero potuti diventare, col tempo, nemici della nazione e dovevano quindi essere soppressi.
Dopo una settimana di lavoro, essendo finite tutte queste operazioni, i massacratori poterono pensare a riposarsi. Intimamente persuasi d'aver reso un gran servigio alla patria, andarono dalle autorità a reclamare un compenso; i più zelanti esigevano anche la medaglia.

Sono in molti a manifestare, attraverso la rete, l'intenzione di realizzare un simile misfatto. Questo video messaggio è emblematico, ne trascrivo il testo di seguito.


Salve ragazzi, cari amici del web. Sono qui per dare un messaggio agli impostori della politica: state attenti perché vi raggiungeremo uno ad uno e vi staneremo come ratti di fogna. Appena noi saliremo al potere vi processeremo uno ad uno e farete la fine che meritate. Verrete portati in questo posto, in questo posto segretissimo (in questo momento ci troviamo in un bunker, in una località segreta, anonima) e qui verrete interrogati su dove avete nascosto i soldi. Ognuno di voi dovrà rispondere per le proprie azioni fatte e per le proprie nefandezze perpetrate ai danni della collettività. Farete la fine dei ratti di fogna.

giovedì 8 maggio 2014

Il Mimetismo Batesiano di Syrphus ribesii

Quest'oggi ho passeggiato lungo un angusto sentiero di montagna costeggiato da una folta vegetazione. Essendo primavera, la vegetazione spontanea è rigogliosa, fiorita e pullula di insetti impollinatori. Rincasando mi sono accorto di un esemplare di Syrphus ribesii rimasto attaccato al mio zaino. Questa specie, filogeneticamente prossima alla Mosca comune, ha assunto l'aspetto di una temibile Vespa come deterrente contro i predatori. Ma, a differenza della Vespa, S. ribesii è sprovvista di pungiglione, quindi concretamente indifesa: il suo è un mero travestimento che serve ad ingannare i potenziali predatori, praticamente un bluff. Questa strategia è nota in Biologia come Mimetismo Batesiano e la S. ribesii ne costituisce l'esempio classico.

L'individuo è morto poco dopo. Ho colto occasione per fotografarlo.


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