giovedì 25 luglio 2013

L'Atavico Piacere della Pesca in Apnea

Ieri pomeriggio, mentre nuotavo, ho avvistato casualmente alcuni luccichii provenienti dal fondale, a pochi metri di profondità. Mi sono immerso e, come previsto, si trattava di un mucchietto di conchiglie (il luccichio è prodotto dalla madreperla delle conchiglie capovolte), il quale indica la presenza della tana di un polpo nei dintorni (le conchiglie vuote sono i resti del pasto di un polpo). Allora ho perlustrato lo scoglio antistante ed ho scorto un tentacolo ritrarsi in una fenditura della roccia. Avvicinandomi ho incrociato lo sguardo del polpo protetto dalla sua tana. Era impossibile stanarlo a mani nude, ed ho rimpianto di non aver portato con me la fiocina... ma l'occasione non è andata persa: oggi sono tornato nello stesso posto, munito di fiocina, e l'ho infilzato.

Pesa circa 400g. Preparerò un'insalata: lo sfibro con il batticarne, lo lesso con una foglia d'alloro, dopodiché lo eviscero (facendo attenzione a rimuovere il becco), lo spello, lo affetto ed aggiungo le patate lessate a parte, condisco il tutto con prezzemolo tritato, olio extravergine d'oliva ed un pizzico di pepe nero macinato.

La pesca in apnea è un piacere atavico. Anche se un po' mi è dispiaciuto vedere il polpo contorcersi sulla fiocina, non mi sento in colpa. La morte per predazione è il tipo di morte più comune in natura, la "morte naturale" per eccellenza. Se non l'avessi ucciso io, con tutta probabilità sarebbe stato predato da qualche murena (le murene sono ghiotte di polpi), ed anche io faccio parte dell'ecosistema tanto quanto la murena.

NB: ovviamente sono in possesso di regolare permesso di pesca, rilasciato dalla capitaneria di porto.

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