martedì 15 marzo 2011

Sofisma e Mistificazione

Cito Wikipedia:
Con sofisma si fa riferimento ad un'argomentazione capziosa e fallace, apparentemente valida ma fondata in realtà su errori logici formali o ambiguità linguistiche determinate dall'atteggiamento eristico e dall'intento volutamente ingannevole. Si differenzia dal paralogismo, in cui l'errore è inconsapevole [fonte].
Più precisamente:
Ignoratio elenchi, che consiste nel presentare un argomento di per sé valido, ma fuori tema [fonte].

Fatta la premessa, adesso vi invito a guardate il seguente video.




Le asserzioni sulla natura fisica del calore e della luce sono corrette, ma vengono usate a sproposito. Si tratta di un espediente dialettico mirato ad avallare un'ipotesi apportando prove che in realtà non hanno nulla a che vedere con tale ipotesi.

Inoltre si dà per scontato che Dio sia il Bene e la sua assenza sia il Male, tuttavia il ragionamento vale anche se presentato al rovescio, ovvero che Dio sia il Male e la sua assenza sia il Bene, non fornendo alcuna indicazione sul come discriminare tra i due.

Resta comunque un ragionamento assurdo in quanto il Bene ed il Male non esistono: non sono entità reali. Nulla nell'universo è regolato secondo i principi del Bene o del Male.

Bene e Male sono mere classificazioni soggettive: l'uomo definisce “bene” ciò che riconosce come utile per se stesso e per i propri simili, e “male” tutto ciò che riconosce come dannoso.

Il Bene ed il Male non esistono al di fuori della nostra mente.

Per di più non sono nemmeno concetti unanimemente condivisi ed universali: l'insieme delle azioni considerate buone, e quello delle azioni considerate cattive, mutano nel corso della storia e differiscono da popolo a popolo.
Ed ancora, il bene ed il male, in natura, sono concetti relativi: il punto di vista della preda è opposto a quello del predatore.

Da alcune pagine web apprendo che il protagonista dell'aneddoto, lo scolaretto impertinente che contraddice il maestro, sarebbe niente meno che Albert Einsten!

Ascrivere tale aforisma ad Einsten è un'ignobile mistificazione, un grave torto inflitto alla memoria di un grande scienziato... Einstein si rivolta nella tomba!

Sulla pagina Wikiquote riferita ad Einsten non v'è nulla che alluda a tale episodio, leggiamo invece cosa dice l'Einsten adulto (non bambino) nell'autobiografia:
Così io — benché figlio di genitori (ebrei) completamente irreligiosi — divenni religiosissimo; ma cessai improvvisamente di esserlo all'età di 12 anni. Attraverso la lettura di libri di scienza popolare mi ero convinto ben presto che molte delle storie che raccontava la Bibbia non potevano essere vere. La conseguenza fu che divenni un accesissimo sostenitore del libero pensiero, accomunando alla mia nuova fede l'impressione che i giovani fossero coscientemente ingannati dallo Stato con insegnamenti bugiardi; e fu un'impressione sconvolgente. Da questa esperienza trassi un atteggiamento di sospetto contro ogni genere di autorità, e di scetticismo verso le convinzioni particolari dei diversi ambienti sociali: e questo atteggiamento non mi ha più abbandonato, anche se poi, per una più profonda comprensione delle connessioni causali, abbia perso un po' della sua asprezza primitiva [fonte].
- Il motivo per il quale ho sottolineato una parte del brano verrà chiarito alla fine -


Dalla sua corrispondenza:
L'idea di un Dio personale è un concetto antropologico che non sono capace di prendere seriamente [fonte].

E ancora:
Non riesco a concepire un Dio che premi e castighi le sue creature o che sia dotato di una volontà simile alla nostra. E neppure riesco né voglio concepire un individuo che sopravviva alla propria morte fisica; lasciamo ai deboli di spirito, animati dal timore o da un assurdo egocentrismo, il conforto di simili pensieri. Sono appagato dal mistero dell'eternità della vita e dal barlume della meravigliosa struttura del mondo esistente, insieme al tentativo ostinato di comprendere una parte, sia pur minuscola, della Ragione che si manifesta nella Natura [fonte].
Per me, la parola Dio non è niente di più che un'espressione e un prodotto dell'umana debolezza, e la Bibbia è una collezione di onorevoli ma primitive leggende, che a dire il vero sono piuttosto infantili. Nessuna interpretazione, non importa quanto sottile, può farmi cambiare idea su questo. Per me la religione ebraica, come tutte le altre, è un'incarnazione delle superstizioni più infantili [fonte].

Insomma il “Dio” al quale si riferiva Einstein è quello di Spinoza, il Deus sive Natura (Dio ovvero la Natura), come egli stesso dichiara:
Credo nel Dio di Spinoza che si rivela nell'armonia di tutto ciò che esiste, ma non in un Dio che si occupa del destino e delle azioni degli esseri umani [fonte].

Quindi ben lunghi dalle puerili concezioni antropologiche del Bene e del Male proposte dallo spot.

Il concetto espresso dallo spot in questione è semmai ascrivibile alla teodicea (branca della teologia che si occupa di conciliare l'evidenza del male con l'esistenza di Dio) e più precisamente alla teodicea agostiniana, la quale definisce il Male come il “non-essere in Dio”.

Da varie pagine web apprendo che lo spot, diffuso dalla televisione macedone, è stato prodotto per conto del Ministero macedone dell’Educazione e Scienza nell'ambito di una campagna sociale volta a promuovere l’educazione ["varie pagine web" ad esempio qua e qui].

Si, avete letto bene, anch'io inizialmente ho pensato (sperato) di avere le traveggole.

Proprio Einstein che, come sottolineavo precedentemente, scrisse: ...l'impressione che i giovani fossero coscientemente ingannati dallo Stato con insegnamenti bugiardi...
Proprio lui è caduto vittima di siffatta ignobile mistificazione!

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