giovedì 25 settembre 2014

Soluzione Antispecista al Randagismo

Uno dei principali argomenti della propaganda vegana e antispecista è il seguente.


[Manifesto di una campagna vegana]

Consideriamo le implicazioni del principio antispecista "tutti gli animali sono uguali".

Cani e Gatti vengono abitualmente nutriti con prodotti a base di carne di altri animali (Conigli, Polli e persino Vitelli, ossia i cuccioli dei bovini).

Se, come affermano gli antispecisti, la vita di questi altri animali ha lo stesso valore di quella dei cani, allora uccidere un cane per darlo in pasto ad un altro cane non differisce da quanto già si compie. Tanto più che il cannibalismo è frequente nei cani rinselvatichiti, quindi adottarlo per i cani domestici non sarebbe innaturale.

Abbiamo dunque trovato il modo di porre fine al randagismo e al sovraffollamento dei canili: uccidiamo metà dei cani randagi e diamoli in pasto all'altra metà, una volta finito il cibo, ammazziamone un'altra metà e così via fino ad arrivare ad un unico cane.

Questa soluzione è coerente con i principi proclamati dagli antispecisti, eppure dubito che gli stessi antispecisti l'approverebbero. Gli antispecisti non accettano le implicazioni dei loro stessi principi poiché tali principi non sono formulati in base al ragionamento, bensì cercando apparenti ragioni a posteriori, nel tentativo maldestro di suffragare posizioni aprioristiche, basate sull'emotività.

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